Si Ricomincia

Si Ricomincia -  Imperia Basket  Ass.sp.dil.
 
Si ricorda alle famiglie che fossero intenzionate a portare i figli a giocare a basket che il BKI propone un mese di prova gratuita, sconti per secondo figlio e detrazione fiscale per le seguenti categorie:

- corso propedeutico 3-5 anni

- mini basket 5-9 anni

 

        

Calendario partite Imperia Basket

 

 

 Pallacanestro, Serie D. BKI Imperia Compass, vittoria esterna convincente. Coach Pionetti:

 

 

 

 

 

MESE CATEG. GIORNO ORA INCONTRO LUOGO
ottobre Serie D domenica 06 ottobre 2019 18:00 IMPERIA BASKET Psg Auxilium Maggi
U15 domenica 13 ottobre 2019 11:00 Blu Sea Basket (GE) BKI OLIMPIA -
Serie D domenica 13 ottobre 2019 18:00 Aurora Basket Chiavari (GE) IMPERIA BASKET -
U15 domenica 20 ottobre 2019 11:00 BKI OLIMPIA Bk La Spezia Maggi
U18 domenica 20 ottobre 2019 18:00 Pol. Santacaterina (GE) IMPERIA BASKET -
U18 sabato 26 ottobre 2019 18:00 IMPERIA BASKET Basket Pegli Maggi
Serie D domenica 27 ottobre 2019 18:00 IMPERIA BASKET Blu Sea Basket Maggi
           
novembre U18 sabato 02 novembre 2019 19:00 Pol. Maremola (SV) IMPERIA BASKET -
Serie D sabato 02 novembre 2019 21:00 Villaggio Sport Basket (GE) IMPERIA BASKET -
U15 sabato 09 novembre 2019 15:00 BKI OLIMPIA Cus Genova Maggi
U18 sabato 09 novembre 2019 18:00 IMPERIA BASKET Pall. Alassio Maggi
Serie D domenica 10 novembre 2019 18:00 IMPERIA BASKET Lam Basket Maggi
U18 sabato 16 novembre 2019 16:00 IMPERIA BASKET My Basket Maggi
U15 domenica 17 novembre 2019 12:00 BKI OLIMPIA Pgs Canaletto Maggi
Serie D domenica 17 novembre 2019 19.00 Pall. Athletic Genova (GE) IMPERIA BASKET -
U18 sabato 23 novembre 2019 18:00 IMPERIA BASKET Pall. Vado Maggi
U15 domenica 24 novembre 2019 18:00 Pro Recco Basket (GE) BKI OLIMPIA -
Serie D domenica 24 novembre 2019 18:00 IMPERIA BASKET B.C. Ospedaletti Maggi
           
dicembre U15 domenica 01 dicembre 2019 11:00 BKI OLIMPIA Pall. Busalla Maggi
Serie D domenica 01 dicembre 2019 18:30 Loano E. Garassini (SV) IMPERIA BASKET -
U18 lunedì 02 dicembre 2019 19:15 Bvc Sanremo (IM) IMPERIA BASKET -
U18 sabato 07 dicembre 2019 18:00 IMPERIA BASKET Pol. Santacaterina Maggi
U15 domenica 08 dicembre 2019 11:00 BKI OLIMPIA Blu Sea Basket Maggi
Serie D domenica 08 dicembre 2019 18:30 Psg Auxilium (GE) IMPERIA BASKET -
U15 domenica 15 dicembre 2019 11:30 Bk La Spezia (SP) BKI OLIMPIA -
U18 domenica 15 dicembre 2019 15:00 Basket Pegli (GE) IMPERIA BASKET -
Serie D domenica 15 dicembre 2019 18:00 IMPERIA BASKET Aurora Basket Chiavari Maggi
           
gennaio U18 sabato 18 gennaio 2020 18:00 IMPERIA BASKET Pol. Maremola Maggi
U15 domenica 19 gennaio 2020 15:00 Cus Genova (GE) BKI OLIMPIA -
Serie D domenica 19 gennaio 2020 18:00 Blu Sea Basket (GE) IMPERIA BASKET -
U18 sabato 25 gennaio 2020 15:00 Pall. Alassio (SV) IMPERIA BASKET -
U15 domenica 26 gennaio 2020 11:30 Psg Canaletto (SP) BKI OLIMPIA -
Serie D domenica 26 gennaio 2020 18:00 IMPERIA BASKET Villaggio Sport Basket Maggi
           
febbraio U18 sabato 01 febbraio 2020 17:00 My Basket (GE) IMPERIA BASKET -
U15 domenica 02 febbraio 2020 11:30 BKI OLIMPIA Pro Recco Basket Maggi
Serie D domenica 02 febbraio 2020 18:00 Lam Basket (GE) IMPERIA BASKET -
U18 sabato 08 febbraio 2020 18:00 Pall. Vado (SV) IMPERIA BASKET -
U15 domenica 09 febbraio 2020 17:30 Pall. Busalla (GE) BKI OLIMPIA -
Serie D domenica 09 febbraio 2020 18:00 IMPERIA BASKET Pall. Athletic Genova Maggi
Serie D sabato 15 febbraio 2020 18:00 B.C. Ospedaletti (IM) IMPERIA BASKET -
U18 domenica 16 febbraio 2020 18:00 IMPERIA BASKET Bvc Sanremo Maggi
Serie D sabato 22 febbraio 2020 21:00 IMPERIA BASKET Loano E. Garassini Maggi
           
             

Scarpe da basket, ecco come sceglierle :

Ovviamente il design è importante, e così il prezzo

La scelta delle scarpe da basket non deve tenere conto unicamente dei criteri estetici e dello stile che si preferisce, ma va orientata in funzione del modo in cui si è abituati a giocare e delle caratteristiche individuali che si mettono in mostra sul playground. Ovviamente il design è importante, e così il prezzo (soprattutto in funzione del budget che si è disposti a investire), ma non bisogna dimenticare che un modello si può rivelare più appropriato rispetto a un altro a seconda dello stile di gioco, del ruolo e della posizione in campo: insomma, le prestazioni sotto le plance dipendono anche dalle calzature che si indossano.

Tanti marchi: come scoprire quello giusto?

Adidas, Nike, Reebook: sono solo alcuni dei brand più famosi in cui ci si può imbattere quando si pensa a quali  scarpe da basket  comprare. Ma pensare solo al marchio non è sufficiente: è indispensabile, infatti, valutare che tipo di giocatori si è e quali performance si desidera offrire. Per un giocatore veloce e scattante, per esempio, servono delle calzature che siano il più possibile flessibili ma, al tempo stesso, leggere, anche se caratterizzate da un supporto ottimale. Diverso è il discorso, invece, per un giocatore di potenza, che merita scarpe capaci di assicurare una notevole stabilità e con buoni cuscinetti. Per i cestisti all around, in grado di ricoprire con uguale bravura più di un ruolo, le scarpe devono garantire non solo buoni cuscinetti ma anche un supporto alle caviglie più che sufficiente.

Scarpe basse, medie o alte?

Una delle decisioni che è necessario prendere di fronte agli scaffali o davanti alla pagina di un e-commerce che vende scarpe da basket riguarda la loro altezza. Le calzature basse, per esempio, vengono utilizzate da un numero ridotto di giocatori, dal momento che pur essendo leggere non permettono alle caviglie di beneficiare del supporto di cui hanno bisogno. Con le scarpe alte, che rappresentano la scelta più comune, le caviglie beneficiano di un supporto di livello elevato: non è un caso che esse siano privilegiate dai cestisti più esplosivi e da quelli che ricoprono in campo diversi ruoli. Una soluzione a metà strada tra le scarpe alte e quelle basse, ad ogni modo, va individuata nelle scarpe medie, che sono consigliate in modo particolare a coloro che puntano sulla rapidità. A volte, infatti, le calzature alte possono rappresentare un limite dal punto di vista della rapidità dei movimenti: tale inconveniente può essere annullato con quelle medie.

L'importanza del comfort

Quello che conta, quando si prende una decisione sulle scarpe da comprare, è che si possa beneficiare del massimo del comfort: non bisogna dimenticare che tali calzature verranno impiegate non solo durante le partite, ma anche in occasione degli allenamenti. Proprio per questo motivo è indispensabile che restino morbide e che calzino nel migliore dei modi possibili. Non c'è niente di più irritante di un paio di scarpe da basket che nella zona sotto i lacci creano fastidio o disagio.

Le calzature devono essere in grado di adattarsi in modo ottimale allafisionomia dei piedi: se così non fosse, i piedi stessi non avrebbero la possibilità di mantenere una posizione stabile, e ciò si tradurrebbe in irritazioni alquanto sgradevoli per chi corre da una parte all'altra del campo. L'evoluzione della tecnologia in questo settore è costante, come dimostra l'ingresso sul mercato di materiali innovativi: basti pensare, per esempio, al Flyknit e al Primeknit, che fanno sì che le scarpe si rivelino tanto flessibili quanto leggere. Le guardie che devono essere veloci e non possono rinunciare alla mobilità possono trarre grande vantaggio da una soluzione di questo tipo, anche se ci sono ancora margini di miglioramento dal punto di vista della durabilità.

 

Girls BKI

L'Imperia Basket collabora , attivamente , da anni con il Blue Basket Diano Marina . Questa collaborazione ha portato ad una scelta naturale che prevede di seguire la Pallacanestro a 360°.

Il mondo della palla a spicchi si divide , come tutti gli sport in due sezioni , quella femminile e quella maschile.

Per regolamento i bambini e le bambine possono giocare a Basket sino a dodici anni in gruppi misti , o dove presente nella squadra di categoria femminile o maschile .

L'imperia Basket è prevalentemente improntata sulla pallacanestro maschile mentre il Blue Basket Diano Marina su quella femminile, quest'anno ha anche acquisito una parte di Girls dell'Alassio e del Bordighera , tanto da poter garantire le iscrizioni a diversi campionati di annata.

Cosa vuol dire questo ?

Cio vuol dire che: per gli iscritti nelle due società sino a 12 anni si  possono fare allenamenti e partite in squadre miste oppure far parte di squadre di  sole ragazze o solo ragazzi.

Gli allenamenti dell'Imperia Basket si svolgono prevelentemente ad Imperia , mentre quelli del Diano a Diano Marina.

Per le bimbe che frequentano le elementari o per chi avesse problemi di spostamenti da quest'anno ci sarà anche un allenamneto solo per la Femminile al venerdi ( per chi fosse interessato chiedere in palestra a  Patrizia ).

Non vincereā€¦ Non significa perdere

 

Non vincere… Non significa perdere

 

 

 

cortesia Daniel Horacio Agostini

Aspettavo. Sono arrivati. Puntuali.
Me lo vengono a raccontare. “Vai a vedere cosa scrivono”. “Chiedono come mai hai perso di trenta punti con i tuoi bambini di undici e dodici anni?…

“Tu cosa dici?”

E cosa dovrei dire?:

«Nello sport si vince o non si vince ma non si perde mai!» 

Dico che il principio base deve sempre essere quello di ricordare che l’obiettivo è il miglioramento e non la vittoria!

Prendo comunque spunto per ragionare su alcuni aspetti legati al modo di vivere oggi la sconfitta e la vittoria, facendo presente che la mia scelta di quest’anno è stata quella di guidare un gruppo di ragazzini che stanno imparando i primi rudimenti del basket e quindi la loro formazione passerà senza ombra di dubbio da numerose sconfitte sul campo, con scarti anche maggiori di trenta punti.

Ben vengano queste sconfitte.

In un articolo precedente ho già trattato l’argomento.

Ritengo che la sconfitta sia di capitale importanza per la formazione di un uomo.
Non risolvere il conflitto interiore che la sconfitta provoca è un grave problema che può ripercuotersi negativamente nella sfera emotiva dell’individuo.
La paura di perdere è a mio avviso più pericolosa della sconfitta vera e propria.

Chi non riesce a metabolizzare una sconfitta o chi è felice per quella altrui, se vuol rimanere a lungo nel mondo dello sport deve lavorare molto su se stesso.

Ma pensiamoci un po’ !?! Alla fine che cosa ho perso se da una partita il punteggio ha decretato un vincitore diverso da me? Ho lasciato in campo un pezzo di me stesso? Ho un peso specifico inferiore?
E’ la paura della sconfitta che deve essere vinta. Non bisogna lagnarsi  per la batosta subita.

Al giorno d’oggi i ragazzi sono spaventati, sono timorosi; sopraffatti da una timidezza eccezionale se rapportata all’importanza della prova richiesta. Un brutto voto preso che genera la paura di non riuscire ad essere promossi è innaturale.

Venire rifiutati o mollati, apre le porte alla sofferenza, annienta l’autostima, squarcia una personalità ancora in fase di costruzione. Il giudizio attinente al possesso o meno di alcune capacità viene vissuto come una considerazione che coinvolge l’interezza dell’individuo. Conseguentemente il ragazzo si sente inadatto, fuori posto, fallito. Allora può succedere che si taglino le relazioni, si abbandoni la scuola, lo sport.

Dare il giusto peso alla sconfitta, è oggi molto importante in quanto, mancando la cultura maturata dall’esperienza, essa, non viene più vissuta come opportunità per uno sviluppo psicologico, fisico, tecnico ma, paradossalmente, è la prova indiscutibile del trovarsi dalla parte sbagliata della barricata, quella dei perdenti, degli scadenti, degli incapaci.

cortesia K.M. Klemencic

Chiedersi quali siano state le cause di questo atteggiamento è necessario.
Penso che una delle ragioni della mancanza di una cultura della sconfitta sia la mancanza assoluta della cultura della vittoria.

Al di fuori dell’ambito sportivo (anche in questo campo ci sarebbe da discutere), i ragazzi sono pressati ogni giorno da un continuo bombardamento di informazioni provenienti dalla TV, i social media, la pubblicità, i reality che celebrano solo il successo. Non raccontano come raggiungerlo e sottacciono i sacrifici e le privazioni che gli autori hanno dovuto affrontare per conseguirlo. Si alimentano però le offese, gli sfottò, la mancanza di educazione, la diffamazione, la maldicenza verso l’avversario.

Facile è quindi comprendere come mai la vittoria venga vissuta come lo scopo unico del loro agire, un traguardo, drammaticamente, del tutto svincolato da analisi di natura morale: l’importante è stare sul carro dei vincitori, come ci si salga sopra non ha nessunissima importanza.

Croatia’s Grubisic Tomislav pumps his fist in the air after his team scores at the free throw line to level the score 19-19, during the boys’ preliminary basketball Group C match between Croatia and Philippines in the Singapore 2010 Youth Olympic Games (YOG) played at the *scape Youth Space in Singapore, Aug 18, 2010. Croatia won 22-19. Photo: SPH-SYOGOC/Suhaimi Abdullah " data-medium-file="https://i1.wp.com/www.robertocecchini.it/wp-content/uploads/2017/10/4903396039_e097b88bc9_b.jpg?fit=222%2C300" data-large-file="https://i1.wp.com/www.robertocecchini.it/wp-content/uploads/2017/10/4903396039_e097b88bc9_b.jpg?fit=757%2C1024" class="size-full wp-image-1091" src="https://i1.wp.com/www.robertocecchini.it/wp-content/uploads/2017/10/4903396039_e097b88bc9_b.jpg?resize=757%2C1024" alt="" srcset="https://i1.wp.com/www.robertocecchini.it/wp-content/uploads/2017/10/4903396039_e097b88bc9_b.jpg?w=757 757w, https://i1.wp.com/www.robertocecchini.it/wp-content/uploads/2017/10/4903396039_e097b88bc9_b.jpg?resize=222%2C300 222w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 984px) 61vw, (max-width: 1362px) 45vw, 600px" width="600" height="812" />
cortesia Singapore 2010 Youth Olympic Games

D’altra parte gli adolescenti non ritrovano più in altri settori di formazione quali, ieri, potevano essere gli oratori, un tipo di insegnamento atto a rigettare la relazione che unisce il trionfo alla mancanza di etica.

La scuola (a volte) e i genitori (spesso), anche se sovente in guerra tra di loro, alla fine contribuiscono a generare lo stesso effetto, che è quello di abituare a guardare alla sconfitta non come a un episodio causato dal mancato raggiungimento di certe abilità, di un certo allenamento, di una certa maturità, ma come a una vicenda attribuibile alla responsabilità degli altri. Per loro quindi, la sconfitta deve quindi essere evitata, con qualsiasi mezzo.

Spesso, in caso di un voto insufficiente, che può dipendere così come dal non avere studiato quanto dal non avere capito bene un argomento o come utilizzare una regola o formula; così come a seguito di una sostituzione nel corso di una partita, i genitori chiedono un colloquio al professore, o l’allenatore, perché renda subito conto del suo operato e, ancor meglio, ammetta la propria colpa, riducendo o eliminando del tutto quella del figlio.

Anziché colloquiare con il ragazzo aiutandolo ad individuare gli sbagli, spronandolo a fare meglio, dando prova che il loro affetto nei suoi confronti resta comunque inalterato, affermando – al di là del voto, al di là dei minuti di gioco disputati – l’idea che si può vincere come si può perdere, ma che non è il solo risultato a determinare il valore totale di una persona.

Quando vedo i genitori che vanno alla ricerca di un colpevole, ho la netta sensazione che abbiano paura che l’insuccesso del figlio in qualche modo contamini anche la loro figura .

cortesia Marco Nedermeijer

Viviamo sulla nostra pelle migrazioni di intere squadre di giocatori che vogliono essere inclusi in società vincenti. Forse pensano che basti indossare una maglietta importante per acquisire in automatico lo status di campione. Sono contenti quando le loro corazzate stendono al tappeto il malcapitato e quando capita di perdere la colpa è sempre di un fattore estraneo a loro stessi. Quando non è colpa dell’allenatore è stato l’arbitro. Quando non si può incolpare l’avversario sleale la colpa è di qualche compagno incapace.

Mancando l’anticorpo generato dalla sconfitta il corpo si ammala.

Sono anni che da settori giovanili importanti non escono giocatori in grado di competere ad alti livelli internazionali. Esistono giocatori bellissimi da vedere, fisicamente preparati, tecnicamente formati a regola d’arte che però, alle prime sconfitte personali lasciano cadere a terra ogni speranza e si lasciano sopraffare dagli eventi.

A 13 anni sono nella selezione della propria via, a 14 del proprio paese, a 15 della propria Regione, a 16 anni selezionati per la nazionale e poi? A giocare il campionato di basso livello che mai avrebbero nemmeno immaginato poter disputare. Sogni che diventano incubi.

Manca la corazza che solo la reazione alla sconfitta può dare. Manca il callo che una volta è stato una vescica.

Non siate sorpresi se qualche volta la mia squadra perderà, siate meravigliati se da quella stessa squadra non usciranno giocatori e uomini veri. Gente che saprà giocare e vivere sempre al massimo delle proprie capacità.

Roberto Cecchini